TRASCO

On 16/03/2002, in Uncategorized, by

Il progetto internazionale TRASCO (TRAsmutazione SCOrie) é sostenuto in Italia dall’INFN e dall’ENEA e ha come fine la costruzione di una macchina in grado di trasformare la materia di scarto delle centrali nucleari, che é costituita da elementi radioattivi con lunghissima vita media, in materia non pericolosa.In Pratica l’utilizzo di questa macchina consentirebbe di abbassare i costi relativi alla conservazione dei rifiuti nucleari.

Infatti, le scorie radioattive devono essere conservate in luoghi sicuri per tempi lunghissimi (potremmo dire tempi infiniti), e ció, ovviamente, oltre ad avere costi elevati pone anche dei grossi problemi di sicurezza.
L’idea del progetto TRASCO é dunque quella di convertire questo materiale di scarto in qualcosa di meno costoso e di non pericoloso. Qualcosa di meno costoso e di non pericoloso vuol dire un materiale radioattivo che esaurisce la sua radioattivitá in un breve lasso di tempo trasformandosi infine in materia non radioattiva. Breve lasso di tempo vuol dire qualche anno.
E’ chiaro che se si potesse trasmutare tutte le scorie delle centrali nucleari in materia non pericolosa si farebbe sicuramente un passo in avanti verso una politica piú attenta ai problemi dello sviluppo sostenibile e della sicurezza.

Inoltre ció sarebbe vero anche nel caso la strada del nucleare a fissione venisse abbandonata. E’ infatti evidente che anche in tal caso rimarrebbe comunque il problema delle scorie accumulate.
La macchina del progetto TRASCO verrá realizzata in tempi molto lunghi, si parla infatti di alcune decine di anni.

Questi tempi cosí lunghi saranno necessari a mettere a punto le tecnologie adatte ad ottenere le prestazioni indicate nel progetto.
Il progetto prevede la costruzione di una macchina costituita da due grandi parti: un acceleratore e un reattore sotto-critico.

Per mezzo dell’acceleratore un fascio di protoni viene accelerato fino ad energie molto elevate (1GeV).

Una volta accelerati i protoni escono dall’acceleratore ed entrano nel reattore sotto-critico.

Nel reattore i protoni vanno ad urtare contro un bersaglio di PbBI (Piombo Bismuto) e per mezzo di questo urto vengono prodotti dei neutroni.

I neutroni cosí prodotti vanno a colpire le scorie da trasmutare che sono disposte attorno al bersaglio di PbBi.

Quando i neutroni colpiscono gli atomi che costituiscono le scorie generano dei processi di fissione nucleare (ovvero, i nuclei colpiti si spaccano in due parti piú piccole ognuna delle quali ha un’elevata velocitá) attraverso i quali si realizza la trasmutazione delle scorie (ovvero, si trasformano atomi radioattivi con lunghissima vita media in atomi radioattivi con vita media corta
che a loro volta si trasformeranno decadendo spontaneamente in altri atomi stabili).
Ovviamente, questi processi di fissione, cosí come avviene in una normale centrale nucleare, producono una grande energia termica. Questa energia viene infine convertita nell’energia che serve a far funzionare l’intera macchina.
Ricapitolando, si puó dire che l’energia del fascio di protoni viene usata per produrre la fissione (e dunque la trasmutazione) delle scorie nucleari, e che l’energia prodotta nelle fissioni viene usata per accelerare il fascio di protoni.

In questo ciclo ci sono due cose da mettere in evidenza. Primo, la macchina funziona senza l’apporto di energia dall’esterno, secondo, il reattore a fissione é sotto-critico.

Sotto-critico vuol dire che la fissione non puó dar luogo alla reazione a catena su cui sono basate le normali centrali nucleari. In altri termini per fermare la fissione basta spegnere il fascio di protoni e ció rende la macchina del tutto sicura.

Infatti, spegnere il fascio di protoni vuol dire premere un bottone per togliere la corrente all’acceleratore.
Questo progetto é dunque molto interessante.

Purtroppo al momento i problemi tecnologici da risolvere sono ancora molti. Ad esempio uno dei problemi é quello che consiste nel riuscire a produrre un fascio stabile di protoni ad alta corrente (mA).
Il progetto é interessante anche perché dovrebbe riuscire a mettere d’accordo il politico e l’ambientalista. Infatti, trasmutare le scorie da un lato vuol dire abbassare i costi di stoccaggio e dall’altra vuol dire eliminare i rischi relativi alla conservazione delle scorie radioattive.
Da sottolineare infine che il progetto TRASCO prevede anche la trasmutazione del Plutonio (Pu). Ció vuol dire che questo progetto é in linea con una politica di disarmo nucleare essendo il Pu l’elemento principale con cui si costruiscono le bombe atomiche.

  • Share/Bookmark
Tagged with:  

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>