Juno

On 08/05/2008, in Uncategorized, by

Dialoghi coloriti e dai ritmi serrati, una confezione tra il curato e il naif ma senza sbavature, un’ottima colonna sonora, la scelta donativa disinteressata di una ragazzina di 16 anni nonostante le sfaccettate e complessissime pieghe che può prendere la vita… mettete insieme tutti questi ingredienti e otterrete Juno, film vincitore della II edizione della Festa del Cinema di Roma.

LocandinaLa gravidanza occasionale di una 16enne sui generis diventa un nuovo codice di comportamento, tutto proprio, da sbandierare contro le convenzioni del gruppo dei pari. Una voce, la propria voce, di gratuità e – anche ingenua – speranza di poter fare di un errore un momento di amore per la vita e di dono all’altro. Quattro stagioni percorrono con la protagonista, Juno, appunto, la sua gravidanza: a scuola, nel rapporto con i suoi genitori, con i futuri genitori adottivi del “fagiolo”, con gli amici, con il suo ragazzo. Fino al parto, fino al momento di spezzare un legame, quello di ragazza madre con il figlio naturale, che non avrebbe potuto gestire, per comprendere e riscoprirne un altro, più adeguato alla sua età: un rapporto di coppia, solido ma spensierato, intenso quanto vero.

“Anyone Else but You” cantata a due voci da Ellen Page (Juno) e Michael Cera (Bleeker) chiude questo cerchio.

Vorrei subito sfatare dubbi su eventuali facili e retrive polemiche: non siamo affatto di fronte ad un film impegnato/schierato, ma ad una storia, fresca e infantile, ingenua e singolarissima come solo una 16enne può essere.

Al centro di un film come Juno non è infatti la gravidanza in sé per sé nè la scelta di portarla a termine, quanto l’orizzonte donativo che la presuppone, e, insieme, la volontà di ricercare e (ri)scoprire un proprio percorso, non codificato, non atrofizzato nella comodità del buon senso comune e del conformismo – forzato e forzoso – con il proprio gruppo dei pari.

Troppo spesso l’adolescenza affoga, nel nostro immaginario (quello adulto o presunto/sedicente tale, NdR) nella tensione per un futuro da costruire, perdendo ai nostri occhi quell’ancoraggio fresco e, dove possibile, spensierato con il suo presente, per infilarsi in percorsi di vita predefiniti, sicuri, consolidati. In questo senso il ripercorrere la storia nelle sue naturali quattro stagioni, e, ancora, gli allenamenti di Bleeker, le corse in squadra che ne scandiscono le giornate, i mesi, le stagioni sembrano evidenziare proprio quell’equazione diffusa adolescenza = palestra di vita. Sempre in questo senso, per Bleeker, l’avere,  all’accorgersi dell’assenza dello sguardo di Juno, abbandonato lo stadio nel bel mezzo di una gara è l’ulteriore convenzione rotta per raggiungere (anche di corsa magari) un qui e ora più autentico. Un altro vincolo, un altro pegno da pagare alla propria adultità futura che viene spezzato.

Così anche la gravidanza, portata con la leggerezza e il candore che solo una 16enne può avere, diventa per Juno l’occasione per rileggere e far rileggere il mondo al proprio mondo, ridiscutere e far ridiscutere la propria e l’altrui esperienza di vita.

In questa direzione va letto lo sviluppo del plot, in cui il matrimonio finito di Mark e Vanessa, nascosto tra simboli e menzogne del benessere, ma che alla fine non ha più motivo di esistere perché il bambino cresca voluto e amato, e, ancora, la reazione deliziosamente ironica ma anche straordinariamente presente dei genitori di Juno ad una notizia che i più nella loro situazione non avrebbero né compreso né tantomeno condiviso, sono solo due delle esemplificazioni narrative che attraversano la pellicola fino ad invadere la definizione e il vissuto comune dell’adultità stessa, ridefinendone e rinegoziandone il ruolo e il senso sociale. Per un sedicenne, per un figlio, per un adulto di domani.

Qualsiasi esperienza faccia, abbia fatto, stia per fare.

SCHEDA FILM

Regia: Jason Reitman
Sceneggiatura: Diablo Cody
Fotografia: Eric Steelberg
Musiche: Matt Messina
Montaggio: Dana E. Glauberman
Anno: 2007
Nazione: Stati Uniti d’America
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Durata: 92′
Data uscita in Italia: 04 aprile 2008
Genere: commedia

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