“12 giurati russi tutti insieme si trovar,
tutti facili all’accordo, solo uno s’alzò per dubitar”…
Dando per scontato che mi verrà perdonato il claudicante richiamo ai 10 piccoli indiani, vado subito al film.
La Russia di oggi, un nuovo ceto medio che non ha ancora capito di essere tale, con nuove abitudini da consolidare come l’Audi o l’amante in arrivo da Dubai, il problema dell’integrazione, la diffidenza perbenista nei confronti delle minoranze. E la routine, molto occidentale e occidentalizzata, che ci concentra su noi stessi e ci fa perdere di vista l’altro, la comunità, il senso della reciprocità e di alcuni dei doveri che essa comporta, il senso di cittadinanza stesso.
12 giurati, in questa Russia tutta un po’ da ristrutturare come il tribunale che fa da teatro/non teatro del plot, si riuniscono nella palestra di una scuola per raggiungere un verdetto comune che per la maggior parte di loro è già scritto. Si siedono attorno a un tavolo che li vedrà guardarsi, studiarsi, ascoltarsi… fino, piano piano, ad aprirsi. E mentre, mano a mano, l’uno dopo l’altro, si aprono, si scoprono, e porgono, insieme alle loro intimità, le loro colpe e i loro drammi nascosti, le loro sventure, difficoltà e il desiderio di essere diversi e di cambiare, contemporaneamente, si appropriano di tutto lo spazio scenico che il regista sta offrendo loro: si impossessano degli attrezzi, dei mobili… ci giocano, lo reinterpretano, lo snaturano, lo angosciano, facendo di esso la loro palestra. Di valutazioni, di visioni del mondo, di decisioni.
Così un ragazzo ceceno accusato dell’omicidio del patrigno, che che ha imparato l’arte del coltello e ha conosciuto la guerra fin da bambino, che fin da bambino ha visto la morte nei corpi dei genitori, e che oggi parla a mala pena il russo e si scalda in cella ballando danze tradizionali, diventa l’espediente per un manipolo di neoborghesi russi di mettere in pausa le loro esistenze e riflettere sui loro destini, sulle loro storie.
Con tutto il pathos e la drammaticità che questo tipo di processi si porta appresso e fino al ribaltameto finale dell’etica della colpa, del rapporto tra giustizia e sopravvivenza, giustizia e male minore. La possibilità di cambiare, anche noi piccoli esseri, e di avvicinarci o farci inondare dall’Assoluto (l’uccellino che vuole e può sfidare l’inverno, la neve che entra nella palestra, nello spazio chiuso del teatro della nostra angoscia e dei nostri alibi, forzando i vetri delle finestre, imperiosa e bellissima) e, insieme e di contro, i limiti, spesso semplicemente meschini o spaventosi e gravissimi in cui l’uomo si è confinato e condanna sé e suoi simili.
Perché se c’è un vero messaggio in questo film è proprio che – eco heidegeriana a rimbombarmi nella mente – nel mondo in cui siamo gettati, in questo freddo mondo che piano piano cerchiamo di scaldare, di rendere ambiente a nostra misura e abitabile, soli o nella più o meno forzata coabitazione (si pensi ai salti dalla superaffollata, teatrale palestra alla grigia e gelida cella in cui il ragazzo è in piedi da solo e da solo e da solo per sé e non si sa per quale motivo balla) nessuno è o può essere innocente, non esiste e non può davvero esistere innocenza… e laddove, forse, si può fiutare/scovare una patina di vulnerabilità lascia pensare che sia meglio non portarla mai alla luce.
Sgoccioliamo verso i saluti, direi, “e – allora – smetto di scrivere perché smetto di scrivere”. Buonanotte…
Scheda Film
Titolo originale: 12 razgnevannyh muzhchin
Nazione: Russia
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Poliziesco
Durata: 153’
Regia: Nikita Mikhalkov
Cast: Nikita Mikhalkov, Sergey Makovezkij, Mikhail Yefremov, Sergei Garmash, Viktor Verzhbitsky, Aleksei Petrenko, Valentin Gaft
Produzione: TriTe
Data di uscita: Venezia 2007
Filmografia di Nikita Mikhalkov
Come Attore: [ 9 Film ]
L’ARMATA A CAVALLO (1967)
LA TENDA ROSSA (1970)
AMICO TRA I NEMICI NEMICO TRA GLI AMICI (1974)
SCHIAVA D’AMORE (1975)
PARTITURA INCOMPIUTA PER PIANOLA MECCANICA (1976)
SOLE INGANNATORE (1994)
ANNA (1994)
IL BARBIERE DI SIBERIA (1998)
PERSONA NON GRATA (2005)
Come Regista: [ 12 Film ]
UN GIORNO TRANQUILLO ALLA FINE DELLA GUERRA (1970)
AMICO TRA I NEMICI NEMICO TRA GLI AMICI (1974)
SCHIAVA D’AMORE (1975)
PARTITURA INCOMPIUTA PER PIANOLA MECCANICA (1976)
ALCUNI GIORNI DELLA VITA DI I.I. OBLOMOV (1979)
CINQUE SERATE (1979)
OCI CIORNIE (1987)
URGA – TERRITORIO D’AMORE (1991)
CECHOV (1993)
ANNA (1994)
SOLE INGANNATORE (1994)
IL BARBIERE DI SIBERIA (1998)

