dal momento che nel territorio che chiamiamo Italia sta montando l’ennesima aggressione mediatica dei soliti pochi verso un popolo stanco e malato, intesa a creare consenso (suicida) sul ritorno del nucleare, sento il dovere di diffondere questo link, aggiornato al 2007, sulla miriade di incidenti anche gravi occorsi in tutto il mondo e di cui si sa poco o niente.

Sì, però non è che non si fanno più centrali idroelettriche perché c’è stato il Vajont… Il punto non sono gli incidenti, secondo me, ma i costi che dovremmo sostenere per entrare nel “mercato” del nucleare. Molto più saggio finanziare all’estero, tramite il SACE, l’acquisto di centrali nucleari (soprattutto in Romania).
Anche perché diciamola tutta l’idroelettrico in Italia è già al massimo, su solare ed eolico si può fare di più, ma con risultati apprezzabili più sulla riduzione dei consumi domestici che sull’apporto di energia a livello nazionale. Per cui per liberarci dal gas russo e dal petrolio arabo il nucleare è l’unica strada. Carbone “pulito”, accordi con altri paesi per petrolio e gase non hanno la capacità di fare la differenza.
Infelice paragone: La diga del Vajont fu costruita in una zona geologicamente instabile in totale spregio delle vite di chi abitava a valle, è paragonabile ad una centrale nucleare costruita sul Vesuvio. I frequentissimi gravi incidenti col nucleare avvengono per l’oggettivo ed ineliminabile rischio legato a questa risorsa, cui si aggiunge l’errore umano che a volte nasconde pazzia suicida. In Italia l’aggravante è l’indifferenza che hanno i governanti verso le esistenze di noi sudditi. Che la vita di chi lavora, soprattutto se immigrato e guarda caso spesso rumeno, sia ormai un costo sostenibile, ce lo ricordano i nostri ministri inaugurando, guarda caso, le centrali a carbone, l’altra novità energetica del terzo millennio.
Parole parole parole: la retorica autarchica della destra vs il neocolonialismo Nimby di marca PD (con buona pace di Ermete, riposi in pace), tanto per riempire i giornali:
Falsa soluzione: sai anche tu che la messa a regime di una centrale nucleare in paesi come l’Italia e la Romania è tra i 15 e i 20 anni. Un po’ tanti per fronteggiare un’emergenza!
Falsa sicurezza: certo a schiattare in caso di incidente saranno prima i Romeni, ma i Romani non hanno da sta’ così tranquilli: La distanza Roma e Romania è all’incirca la stessa che tra Roma e Milano.
Falsa convenienza: il prezzo dell’uranio negli ultimi 7 anni più che decuplicato, si comincia a parlare di picco dell’uranio (non sui media ovviamente) e la produzione non tiene testa ai consumi attuali delle centrali, al punto che stanno smantellando le vecchie testate nucleari per soddisfare i consumi. I giacimenti ove la concentrazione del minerale è tale da rendere economicamente conveniente l’estrazione sono già in esaurimento. Di uranio ce n’è molto ancora sulla crosta terrestre, ma è disperso, e i costi di estrazione subiranno presto un’ulteriore impennata verticale. La tecnologia attuale non dà grandi prospettive a questa fonte energetica.
Falsa autonomia: i principali giacimenti di uranio sono presenti in Kazakistan (wow), Australia e America del Nord, ed in Europa non è proprio di casa.
Falso progetto: da quanto prospetticamente il nucleare non conviene ed infatti molti paesi ne stanno progressivamente riducendo l’utilizzo, tra cui Germania, Francia e, al di là della retorica elettorale, gli stessi USA. Quindi i progetti messi in campo a me fanno taqnto pensare alle inaugurazioni per cui sono diventati famosi diversi sindaci di Roma.
La strada verso l’ecosostenibilità è tutta da percorrere e l’utilizzo di gas, petrolio e nucleare, oggi è il passaggio obbligato, purchè siano utilizzati transitoriamente e parsimoniosamente, visto che sono risorse esauribili (e in via di esaurimento), fonte di conflitti, pericolose ed inquinanti.
Non capisco perché ti incazzi
cmq il punto è che abbiamo davanti due sole alternative: ridurre i consumi o aumentare la produzione di energia. La scelta va fatta a livello europeo e pagata a livello nazionale. Siccome in Europa non si costruiscono più centrali nucleari (ed anche in USA) l’unica è rendere più sicure ed efficienti quelle che già esistono soprattutto in est europa. Quindi riuso, non costruzione. Questo per produrre energia subito.
Domani? Domani non c’è storia o il solare aumenta il suo rendimento oppure entreremo in una fase convulsa di guerre per mantenere il nostro tenore di vita. E’ fuori discussione che la maggioranza degli europei preferisca rinunciare all’auto ed ai voli aerei economici, preferisce far ammazzare un africano o asiatico che sia. Il nucleare, tra l’altro, si esaurirà perché l’uranio non è infinito.
Se dovessi scommettere dei soldi direi che nei prossimi 20 anni i viaggi diventeranno costosissimi, che i consumi nei paesi occidentali imploderanno o causeranno guerre per il predominio sulle materie prime. Purtroppo è anche molto facile che i paesi occidentali dovranno scontrarsi tra di loro in quanto i livelli di consumi sono tali che le materie prime non sono sufficienti per garantire a tutti i consumi soliti.
Insomma il problema non è nucleare sì o nucleare no. Come se potessimo scegliere. E’ predominio economico per far sopravvivere la propria economia. Con il nucleare, con il solare, con l’eolico… L’idea di fare una mega centrale solare nel Sahara per produrre energia elettrica per… l’europa(!) dimostra che qualsiasi fonte di energia è soggiogata alle logiche geopolitiche.
per carità, nn mi incazzo, mi accaloro, perchè non mi piace il modo di parlare freddo e cinico che proponi… che vorrebbe essere lucida analisi distaccata e democratico liberalismo, che cerca in buona fede il dialogo con chi propone solo monologhi deliranti. Mi accaloro e spero che il calore ti contagi… insomma, lo sai come la penso. Ma tu, sei sicuro di quello che dici? Sei sicuro che la maggior parte degli europei non rinuncerebbe all’auto ed ai voli low cost? pensi che una persona normale, se posta nelle condizioni di scegliere, lascerebbe ammazzare un’altra persona per avere una ca**o di smart? io non ne sono sicuro. Nessuno ci pone realmente davanti a queste scelte, le responsabilità vengono stemperate, diluite, confuse, ed il senso di colpa attenuato disumanizzando l’altro, l’africano e l’asiatico, il rumeno, dirottato su balene orfane e orsi naufraghi, reso astratto applicandolo a morule e morti viventi in stato vegetativo.
Ho letto di recente sull’Unità, con un certo fastidio, un articolo un po’ sconnesso a firma della neoinsediata De Gregorio, ispirata dal Celestini Ascanio (chè già risulta un po’ fuorimoda), dove invitava gli orfani della sinistra a immedesimarsi con i matti, a provare a calarsi nella mente dei poveri malati di mente. Ecco è questo che mi sembra che faccia tu, ti metti nella mente di quei pazzi che ci governano, che pensano che noi siamo solo sacchi da riempire, che vedono solo l’esteriorità delle persone, che pensano che tutti siano come loro. E guarda che parliamo di una minoranza davvero esigua della popolazione, paragonabile e forse inferiore a quella dei matti da manicomio.
Infine, non costruire, ma riutilizzare dici. In Romania esiste una sola centrale nucleare, posta peraltro all’estremo est, e sopperisce a malapena ai crescenti consumi energetici del paese, è stata teatro di incidenti occultati ed è stata più volte inutilmente sanzionata per la carenza di misure di sicurezza.
non uso un tono né cinico, né freddo, sono sincero. Se vogliamo continuare a parlare dell’eden che si auto-realizzerebbe se non ci fossero quei cattivoni della “classe dirigente” bene, se vogliamo affrontare un qualsiasi problema in questo mondo, facciamo i conti con questo mondo.
In questo mondo il problema dei gas serra è sentito finché paga qualcun altro. Al massimo ci si compra la smart, ma non si sposta di una virgola le proprie abitudini. Lo dimostra la recente controriforma della sosta di Alemanno che ha incontrato il plauso bipartisan dell’elettorato.
Dici: “Nessuno ci pone realmente davanti a queste scelte”. Appunto e chi lo fa non diventa classe dirigente (e sparisce pure dal Parlamento) se alla scelta non fa seguire una soluzione più convincente della decrescita. Questo è un dato di fatto, mica una mia posa.
Ritornando al nucleare resta il fatto che o qualcuno ci svende un po’ di energia a basso prezzo (tipo la Libia in cambio di stop alla richiesta di rimborsi o la Russia in cambio di un appoggio alla sua politica) oppure dobbiamo spegnere un po’ di fabbriche.
Ritornando al nucleare ripartirei da qualche contenuto che, in passato, abbiamo prodotto:
L’idrogeno è una fonte di energia possibile e positiva?
http://www.newbrainframes.org/archives/492
TRASCO
http://www.newbrainframes.org/archives/2132
Rapporto Ambiente ed Energia
http://www.newbrainframes.org/archives/507
l’articolo sul carbone pulito non è ancora online (magari lo carico oggi pomeriggio, quando torno a casa)
appena ho un secondo mi rileggo volentieri i contenuti passati.
quello che vorrei dire qui al volo (ma che forse giustifica una discussione a parte) è che non si può abbandonare la ricerca sull’umano, sui motivi per i quali i “cattivoni” sono anche i più potenti, sono pochi e spesso precipitano nella devianza e nella pazzia criminale, perchè la maggioranza lo accetta e si lascia condizionare dalla violenza di pochi. cosa c’è dietro a questi meccanismi così apparentemente stupidi e ripetitivi, e che non puoi liquidare con termini da oratorio come “eden” e “cattivoni”. Se questo dev’essere un luogo di ricerca di sinistra queste sono le discussioni su cui confrontarsi, se dev’essere un sito ombra di qualche sito ombra, e proporre declinazioni di qualche idea trita e ritrita sull’impossibilità di modificare lo status quo (che sono 3000 anni che ci propinano), allora va bene discutere se è meglio fregare i libici o i rumeni, e poi piantare alberi per sentirsi ad impatto zero. E in tal caso, facciamo come tanti hanno fatto, sicuramente più onesti in questo: smettiamo di dirci di sinistra. Scusa, ma quando ce vo ce vo!
Quindi le alternative non possono essere, come proponi: “ridurre i consumi o aumentare la produzione di energia” l’alternativa accettabile è solo la prima, i miei ca**o di neuroni se li dedico a qualcosa è questo, il resto sono astrazioni sulla testa di qualcun’altro.