Un festival per le periferie

On 02/10/2008, in Uncategorized, by newbrainframes

Di periferie, di aree marginali urbane, si parla molto nelle cronache. Rappresentate il più delle volte come luoghi dell’insicurezza, del degrado, dell’abbandono, nel discorso mediatico esse appaiono piatte, vuote, senza vitalità e condannate all’immobilismo. Uno stereotipo tutto funzionale ad una politica di emergenza continua, che mira ad accrescere il senso di insicurezza, individuare – inventare – nemici pubblici e avallare nuove forme di autoritarismo e controllo sociale.

Ma le periferie sono, per ogni città, il luogo della trasformazione e del dinamismo. La storia di ogni città passa necessariamente per la storia delle sue periferie, attraverso un meccanismo di esclusione/inclusione che nel corso degli anni modifica ed estende i confini delle aree urbane. Qui di volta in volta la città contemporanea si ridefinisce, producendo ennesime marginalità, ma dando vita al contempo a inedite forme aggregative e alla costruzione di nuovi processi identitari.

L’intento del Visioni Fuori Raccordo Film Festival è quello di stimolare una riflessione sulle periferie del paese proponendo opere autentiche e profonde, che sappiano di nuovo – come un tempo il nostro cinema ha saputo fare – rappresentare l’universo ricchissimo e sempre più sfaccettato che le cosiddette aree marginali delle città costituiscono. L’attenzione che rivolgiamo alle opere a basso costo, oggi sempre più diffuse grazie all’accessibilità della tecnologia digitale, non è secondaria nel nostro approccio, ma ne costituisce invece un elemento centrale: un modo per favorire la presenza di letture diverse, non solo di chi “fa cinema”, ma anche di coloro che utilizzano l’audiovisivo come pratica sociale, percorso di studio e di ricerca, strumento di documentazione, di inchiesta, di auto-rappresentazione.

Nella prima edizione, dedicata esclusivamente a Roma, è stato fatto un monitoraggio su cosa e quanto la città, negli sguardi di autori affermati e giovani registi, ha prodotto sul tema specifico delle sue periferie. L’insieme delle opere pervenute, 121 tra fiction e documentari, ci ha permesso di delineare un quadro composito, fatto di storie e di esperienze che attraversano la città, donandole la sua peculiare fisionomia.
Quest’anno il viaggio riprende da Roma ma si spinge oltre, verso le molteplici periferie nazionali.

www.fuoriraccordo.it

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